I fall like autumn rain...
giugno 2009
Conteggio parole: boh XD non sono proprio delle
drabble, per la verità.
Genere: drammatico/introspettivo più che altro.
Rating: PG13
Personaggi: Ash Ketchum, Vera, Misty Waterflower
Linea temporale: hanno tutte a che fare con l'universo di Break
my fall e Nevermore, la collocazione di ogni singola drabble però è
alquanto casuale (e sono slegate l'una dall'altra e non in ordine cronologico).
Pairings: Ash/Misty, Ash/Vera.
Warnings: deathfic?
Note...
Una roba tirata fuori da un meme di livejournal u_u. In pratica, si trattava
di ascoltare sul lettore mp3 dieci canzoni in ordine casuale e scrivere per
ciascuna una drabble o brevissima fic, avendo a disposizione soltanto la durata
della canzone stessa. Io ho scelto di scriverne dieci collegate a Nevermore
e a tutto quello che la riguarda. È stato sia divertentissimo che terrificante
XD Nello specifico le regole del meme erano queste:
1. Scegli un personaggio, pairing
o fandom che ti piace.
2. Accendi il tuo lettore musicale ed impostalo in modalità random.
3. Scrivi una drabble ispirata ad ognuna delle canzoni che senti. Hai solo il
tempo totale della canzone per finire di scrivere: cominci quando inizia e
concludi quando finisce. Non cincischiare oltre!
4. Fallo dieci volte e poi posta il risultato!
I fall like autumn rain...
1. Epica - The Phantom Agony
I can't see you, I can't hear you
Do you still exist?
Do we dream at night
Or do we share the same old fantasy?
I am a silhouette of the person wandering in my dreams
Ci sono momenti in cui mi ritrovo - quasi - a domandarmi se
lei non sia ancora qui.
Perché a volte la linea di confine fra la realtà e il sogno diventa labile. A
volte mi sveglio e mi ritrovo a guardare il buio, e per un momento o più di uno
non capisco se questo è l'adesso o l'allora, e tengo gli
occhi chiusi, per aggrapparmi a questa illusione. Sono diventati quasi
familiari, i miei incubi. Anche se mi sveglio piangendo, anche se mi fa male il
petto per i singhiozzi trattenuti, sono l'unica cosa che mi lasci la sensazione
- l'illusione - di averla avuta vicina, tanto da poterla quasi toccare. Così
tento di farla durare finché posso.
Perché se apro gli occhi dovrò tornare alla realtà. Quella realtà in cui di
me non rimane altro che una vaga ombra di quello che sono stato un tempo, e lei
non c'è.
Ed è più facile cercare di trattenere - finché le prime luci del giorno non
la fanno svanire - la sua immagine dietro le mie palpebre serrate, come se fosse
appena andata via. La sua voce. I suoi capelli rossi fra le mie dita. Il suo
odore.
Immensamente più facile che lasciarla andare.
2. Nightwish - Sleeping Sun
I wish for this nighttime to last for a lifetime
The darkness around me - shores of a solar sea
Oh how I wish to go down with the sun
Sleeping, weeping... with you
Vengo qui ogni quattordici del mese.
Vera vorrebbe che smettessi di farlo. Non posso dire che non la capisco,
naturalmente: visitare la sua tomba fa male a me quanto e molto più di quanto
fa male a Vera sapere che in otto anni non l'ho ancora dimenticata.
Fa male, sì. Fa un male tremendo pensare che questi otto anni io li ho vissuti,
e lei no. Che tutto quello che rimane di lei è una foto in cui sorride, un nome
inciso sul marmo, i fiori che vengo a portarle ogni mese e quelli che trovo qui
qualche volta, lasciati dalle sue sorelle o da Brock, immagino. Avrebbe dovuto
essere il contrario. Avrebbe dovuto essere la mia vita, a finire quel giorno.
Ogni volta che chiudo gli occhi mi ritrovo a desiderare che la notte duri per
sempre, senza sogni. Perché lei è morta per salvarmi, ma non lo merito. Dovrei
esserci io, qui. Perché ogni volta che chiudo gli occhi non desidero altro che
poterla raggiungere.
3. Sirenia - My Mind's Eyes
You will never realize
What darkness lies inside
inside my mind
Ho ucciso. L'ho fatto per salvarmi, e per salvare lei,
d'accordo. Ma ho puntato una pistola carica contro un uomo ed ho fatto fuoco. E
ho visto il suo sangue stamparsi sul muro alle sue spalle.
E posso farlo di nuovo. Ora che so che uno dei responsabili della sua morte è
ancora qui, posso trovarlo e fargli rimpiangere di essere nato. Non avrò finito
con lui fino a che non avrò le mani piene di sangue. Mio o suo, non fa
differenza. In un modo o nell'altro deve finire.
Forse Vera non crede che io sia davvero capace di farlo. Forse lo
spera. Ma si sbaglia.
4. Valentina Giovagnini - Non piango più
No, non piango più
Settembre è qui tra un attimo
Le immagini di un cinema
lungo la sabbia si allontanano nel blu
Forse verrà un giorno in cui scoprirò che tutte le mie
lacrime si sono asciugate, e che non sono più capace di piangere.
Qualche volta mi illudo che quel giorno sia già arrivato, che davvero ora sarò
in grado di smettere di piangere e di andare avanti, di riprendere la mia vita
da dove l'ho lasciata - otto anni fa - e di riprendere a camminare, tutto
intero, non solo un pezzo di me. Ma poi arriva un altro di quei sogni. Uno di
quelli in cui la vedo morire davanti a me. E quando mi sveglio il cuscino è
bagnato di lacrime. Quando mi sveglio mi fa male la gamba, come se non fosse mai
guarita, e piango come un ragazzino, come se questi otto anni non ci fossero mai
stati e la sua vita (e la mia, con la sua) fosse finita soltanto ieri. Allora
trovo Vera, che il più delle volte se ne accorge e scende dal suo letto per
infilarsi piano nel mio.
"Non piangere." sussurra, e mi abbraccia. "Per favore, Ash, non
piangere più."
"Non piango." la tranquillizzo io. Ma mento ogni volta.
5. Within Temptation - Angels
Sparkling angel I believe
You were my savior in my time of need.
Blinded by faith I couldn't hear
All the whispers, the warnings so clear
Ci ho creduto.
Nei sei mesi - troppo brevi - in cui l'ho avuta vicina, ho davvero creduto che
la mia vita, da quel momento in poi, sarebbe sempre proseguita con lei al mio
fianco. Mi sono illuso come uno stupido che tutto il male che avevamo dovuto
sopportare fosse lì, alle nostre spalle. Che fosse passato.
Non ho mai - mai - pensato che potesse essere ancora in agguato ad
aspettare.
Avevo lei, ed era l'unica cosa che importava. La mia salvezza. Il mio angelo.
Forse - a volte incolpo me stesso, anche se chiunque mi direbbe di non farlo -
avrei dovuto capirlo. Avrei dovuto rendermi conto che niente era davvero rimasto
indietro alle nostre spalle, e che stava per tornare, e portarmela via. Non ho
fatto abbastanza per impedirlo. Non abbastanza.
Mi sono illuso come uno stupido.
E l'ho persa. Come uno stupido. E in fondo se lei non c'è più la colpa è
anche - e soprattutto - mia.
6. Gothica - The Cliff Of Suicide
Wings flutter among the ears of wheat
Like the wind which ripples the sea
And vertically over it
There's the cliff of suicide
On the water more blue than the sky
Ci ho pensato, a volte. E ci penso ancora. Vera non lo sa.
Se lo sapesse, immagino che mi prenderebbe a ceffoni.
E sarebbe il minimo. Misty è morta per salvarmi ed io desidero di morire. Non
posso meritare altro che di essere preso a cazzotti o a calci fino ad affogare
nel mio stesso sangue. Mi prenderei a calci da solo, se potessi.
Però a volte non ce la faccio e basta.
Come quella volta. Quasi otto anni fa.
Quella volta del bicchiere rotto, e dei pezzi di vetro. Quella in cui Vera mi
trovò seduto sul letto con le mani piene di sangue e un taglio che arrivava
quasi alle vene del polso, e lo sguardo fisso nel vuoto.
Quella di cui nessuno parla. Mai. Neanche lei. Fa attenzione a girarci intorno
con cautela, se - per caso - in qualche modo si tocca l'argomento. Ci gira
intorno piano, tastando il terreno. Credo che ne abbia ancora paura.
7. Solstice - Not Alone
Make me understand
That I am not alone in here
I am not alone, not alone
"L'hai persa. Come hai perso anche me."
E pochi attimi dopo è scomparsa. Pochi attimi dopo qui non c'è più nessuno.
Eppure l'ho vista. Abbastanza vicina, abbastanza solida da pensare che avrei
potuto raggiungerla, tendere una mano verso di lei e toccarla, stringerla.
Rendermi conto di non essere davvero solo qui. Invece sono inginocchiato a
terra, con la gamba che mi fa talmente male che non riesco più neppure a capire
se sia la ferita del proiettile o l'altra ferita, quella vecchia di
otto anni, che ha ripreso a far male come se questi otto anni non ci fossero mai
stati.
Forse davvero non ci sono mai stati. La sua morte, tutto quello che è venuto
dopo, Vera, forse è tutto solo una creazione della mia mente.
Forse sono impazzito davvero, sì, ma non ora: otto anni fa.
Dove sei...? Torna qui, ti prego. Non puoi abbandonarmi. Ho bisogno di te, ora
come non mai.
Ti prego parlami di nuovo. Dimmi che non sono solo, qui.
8. After Forever - Forlorn Hope
The hopeful ones gathered their strength
To achieve the apparent impossible
But all plans seem to be in vain
Tutto quello che ero - o almeno quel poco di me che ancora
rimaneva - è morto con lei, e sono otto anni.
Otto anni oggi. E li ho sentiti tutti, ogni secondo ed ogni ora, li ho sentiti
come schegge di vetro. Otto anni in cui quello che ho fatto è stato trascinarmi
avanti, spingere me stesso attraverso un giorno, e poi un altro, e poi
domandarmi se sia davvero servito a qualcosa.
Se non ci fosse stata Vera immagino che non avrei mai neppure trovato la forza
di arrivare fin qui. A volte, però, neppure il fatto che lei ci sia mi basta. A
volte quel vuoto che ancora mi porto dentro diventa più grande di lei, e
infinitamente più forte. Ed anche se lei è pronta ogni volta ad afferrarmi e
tenermi per non lasciare che tutto quel vuoto mi inghiotta, ci sono giorni in
cui ce la fa a stento. Posso sorriderle e dirle che va tutto bene, che sto bene;
ma la verità che si nasconde dietro a quel sorriso sbriciola ancora di più
quello che rimane di ciò che sono stato un tempo.
Non sono più niente.
Non sono più l'Ash Ketchum che ero allora, prima di quel colpo di pistola che
mi ha portato via la cosa che mi teneva in vita davvero. Perfino la mia ombra
avrebbe più consistenza di quanto io non ne abbia ora.
Oggi è uno di quei giorni. Otto anni esatti dal giorno in cui è morta.
Stringo forte la mano di Vera perché ho paura, ho paura davvero che tutto
questo vuoto mi porti via, e non mi lasci più respirare.
9. Within Temptation - Forgiven
I've been so lost since you're gone
Why not me before you? Why did fate deceive me?
Everything turned out so wrong
Why did you leave me in silence?
Perdonami.
Perdonami perché non sono stato in grado di salvarti.
Perché non sono stato abbastanza forte, abbastanza veloce. Perché non ho
potuto impedire che ti facessero del male.
Perdonami, Misty.
Perdonami perché la vita che hai salvato sacrificando la tua non merita di
essere stata salvata.
Perdonami perché non sono altro che un'ombra. Perdonami perché volevi che io
vivessi, e invece non faccio altro che rimpiangere di non essere morto al tuo
posto, e continuare a sopravvivere solo perché devo farlo, o forse solo perché
credo di doverlo fare.
10. Priscilla Hernandez - Nightmare
I can’t move, I can’t shout
my hands are tongue are tied with fright
Without defense I cannot fight
The horrid things that come at night
But I see your shadow crawls
like ink your cloak unfurls
a cloud of rags as black as coal
jumps over me to stain my soul
Sto sognando di nuovo. Uno dei miei soliti sogni, quelli da
cui mi sveglio con il cuore che sembra sul punto di esplodere e la federa del
cuscino, uno di quelli in cui la vedo, abbastanza vicina da poterla raggiungere
e stringere, ma non ci riesco - non prima che di lei non rimanga altro che un
corpo immobile a terra, con gli occhi aperti e fissi e i capelli sul viso.
Non è reale. Posso ripetermelo mentre apro gli occhi, cullare me
stesso in questa illusione. Non è reale. Potrei ripetermelo fino a non
avere più fiato, fino a trasformare quelle parole in una nenia che non ha più
alcun senso, ma prima o poi dovrò lo stesso ricordarmi che lo è, che lei è
davvero morta, che il suo corpo è davvero rimasto immobile a terra in una pozza
di sangue. Ed anche se ci riesco, a convincermi che non sia reale, la prossima
notte o quella dopo il sogno tornerà, e mi troverò di nuovo a correre verso di
lei pregando di poterla raggiungere. E poi a guardare il buio della mia stanza,
senza potermi muovere, senza poter neppure respirare perché per farlo dovrei
lasciar andare i singhiozzi, senza potermi difendere in alcun modo dalle ombre
che non aspettano altro che io chiuda gli occhi di nuovo, per mostrarmi un'altra
volta la sua morte.
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