Tipo: oneshot
Genere: horror/fantasy, introspettivo
Rating: PG13
Personaggi: bon, sarebbero Ash e Misty, ma sono più simili a due
personaggi originali.
Linea temporale: è un'AU ambientata nel medioevo. Ispirata al
video
di "At the mountains of madness" degli Orphanage.
Pairings: Ash/Misty
Warnings: AU, deathfic
Note...
Leggete qui prima di leggere la storia. Grazie! Questo
racconto non è esattamente una fanfic. L'ho iniziato immaginando i protagonisti
come Ash e Misty, ma l'intento si è perso mentre scrivevo ed è diventata
qualcosa di simile ad un racconto originale. Sebbene sia breve ci tengo più che a una qualsiasi
fanfic, perché c'è molto più di
mio, dentro. Sono stata anche un po'
incerta se pubblicarla o meno, a dirla tutta, perché considero i miei racconti
originali - ne scrivo, solo che non li pubblico - qualcosa di molto privato.
Alla fine mi ha convinta il fatto che l'avessi iniziata come fanfic, anche se
alla fine a far presumere che questi due personaggi possano essere Ash e Misty
c'è solo il fatto che la ragazza ha i capelli rossi e gli occhi verdi. (Ora se
volete potete saltare il resto e andare a leggere la fic.)
È anche la prima AU (alternative universe) che scrivo, e prima fic o racconto
ambientata in un'epoca che non sia il nostro presente. In generale, molti
aspetti di questa storia sono un esperimento: lo è persino il genere -horror-,
che nonostante sia il mio preferito solitamente non scrivo perché non mi reputo
capace. È stata ispirata dal
video
di "At the mountains of madness" degli Orphanage (testo
qui,
anche se per qualche ragione le strofe sono scritte in ordine casuale ò_ò).
Gli Orphanage sono una band scioltasi nel 2005 che ho scoperto grazie al fatto
che i WT vi avessero collaborato con
Enter, e il video che vi ho linkato
è obiettivamente terribile -la demonessa fa crepare dal ridere- e probabilmente
realizzato con pochi fondi, ma per qualche motivo la storia che racconta mi ha
colpita in una maniera incredibile. In particolare la scena finale, in cui la
ragazza vestita di bianco si sacrifica per salvare il protagonista maschile. In
pratica sono arrivata a doverla scrivere
per forza perché mi lasciasse
in pace O_O sul serio. Quel video è il male.
Scrivere qualcosa di ambientato in un'epoca diversa dalla nostra mi è stato
abbastanza difficile (continuavo a scrivere similitudini con cose che esistono
nel presente che poi dovevo logicamente cancellare e riformulare), ma meno di
quanto pensassi. Alcune cose mi sono state sufficientemente naturali - no, non
è un'impressione vostra che me la stia tirando in maniera indicibile - per
convincermi di cavarmela abbastanza bene da poter modificare il mio stile
secondo che cosa sto scrivendo e questo mi soddisfa molto.
Il titolo è stato UNA DANNAZIONE D: i titoli mi sono difficili in generale, ma
in questo caso lo è stato
di più. Alla fine ho tratto
ispirazione da "A vision they shared" dei Mandragora Screams,
cambiando il soggetto della frase. La citazione all'inizio proviene invece da
"At the mountains of madness" stessa ed è il verso che apre la
canzone (sebbene nel testo che vi ho linkato compaia alla fine, ma non badateci,
quel testo è
sbagliato).
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