Tipo: oneshot
Genere: introspettivo
Rating: PG13
Personaggi: Robert Neville, Anna, Ethan.
Linea temporale: tratto finale del film.
Pairings: nessuno
Warnings: ---
Note...
Premetto che di
Io sono leggenda ho visto
soltanto il film, sul libro ci devo ancora mettere le mani (ma rimedierò
presto, così come ho in programma di vedermi quanto prima anche i due film che
precedentemente ne sono stati tratti,
L'ultimo uomo sulla Terra e
Occhi
bianchi sul pianeta Terra). Perché quel film, nonostante sia stato definito
da parecchi fra coloro che l'hanno visto
la classica americanata, e
nonostante io solitamente non apprezzi affatto le classiche americanate, mi ha
colpita in modo incredibile, come nessun film faceva da tempo. È la prima volta
che scrivo una fanfic basata su un film proprio per questo motivo: generalmente
qualcosa che dura circa un'ora e mezzo mi colpisce meno, e mi dà meno di una
serie intera, telefilm o anime che sia. Mi lascia meno spunti, meno vuoti
da completare con la scrittura. Questo film però l'ho trovato spettacolare. La
recitazione di Will Smith è incredibile ed il tratto finale mi ha lasciata
ammutolita per i successivi dieci minuti. Come ben sa chi mi conosce, ho un
debole per i personaggi che da semplici essere umani si ritrovano a dover essere
eroi. Eroi, non
supereroi dotati di qualche potere che gli altri esseri
umani non hanno. Robert Neville non ha alcun superpotere. Semplicemente si trova
di fronte ad una scelta, e sceglie di rimediare a quello che ritiene il suo più
grande errore: non essere stato in grado di trovare una cura contro il virus
prima che fosse troppo tardi. E lo fa nell'unico modo in cui può farlo.
Sacrifica la propria vita per salvare Anna ed Ethan, e con loro la cura che ha
finalmente trovato.
Per quello che riguarda la storia in sé, invece, stavolta non sono soddisfatta
come vorrei. Soprattutto non lo sono della parte iniziale; volevo rendere l'idea
di un flusso di pensieri che avviene interamente nell'ultimo tratto del film,
poco prima che Robert sacrifichi la vita, e seguire il percorso mentale che lo
porta a contraddire se stesso - convincendosi dell'esistenza del Dio di Anna,
dopo averle urlato in faccia
Dio non c'è. Non ho ottenuto quello che
volevo; la prima parte, oltre ad essere stilisticamente abbastanza scarsa,
termina in modo fin troppo tronco e non si collega affatto con la successiva. In
sostanza non sono riuscita a rendere ciò che porta Robert a passare dalla
negazione più totale alla fede, ciò che lo porta ad ascoltare; e questo mi
dispiace. D'altro canto non può venire sempre tutto come lo si vuole - e direi
che questa storiella lo dimostra ampiamente. Mi accontento, perché quello della
fede in Dio è un tema col quale non ho alcuna dimestichezza - d'accordo, sono
molti i temi coi quali non ho dimestichezza, ma in genere alla non-dimestichezza
non è associata la repulsione che invece ho nei confronti della religione.
Tant'è, non credo che riuscirei a scriverci di meglio.
Mi piace invece la parte finale, anche se comunque credo che in questa storia
ogni singola riga potrebbe essere migliorata. Rileggerla mi comunica un certo
senso di vuotezza che in genere non avverto in ciò che scrivo. Immagino sia la
conferma al fatto che ho ancora
tanto su cui lavorare. Ma va bene così,
ho intenzione di farlo.
Per quanto riguarda il titolo, inizialmente avrebbe dovuto essere
No hero.
Quello attuale mi è più o meno venuto in mente dal nulla più totale -
Before
you become memories, prima che tu diventi un ricordo. E lo trovo più
appropriato dal precedente, perché è sull'ultima cosa che Robert fa prima di
diventare un ricordo che questa storia si concentra. Curioso, forse l'unica cosa
veramente appropriata dell'intera storia è proprio il titolo.
...Ora che ci faccio caso, quante cavolo di volte ho ripetuto "Anna"
in questa fic? X°D
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