Tipo: oneshot
Genere: introspettivo, malinconico
Rating: PG13
Personaggi: Misty Waterflower, Ash Ketchum, Brock, Delia Ketchum.
Linea temporale: durante Johto.
Pairings: accenni Ash/Misty.
Warnings: ---
Note...
Scritta per la terza edizione del contest di fanfiction di LoveRainbow. La
prima volta che ho partecipato ad un contest sul forum ho fatto perdere la
memoria ad Ash. Questa è la seconda volta che partecipo e l'ho fatto rimanere
paralizzato. La prossima volta lo ucciderò ò_ò. Ehm, comunque, l'unica vera
restrizione del concorso era l'obbligo di utilizzare, all'interno della storia,
una strofa di una canzone a scelta fra sei messe a disposizione. Inizialmente
non sapevo quale utilizzare, poi ho letto questa di Max Pezzali e la parte
finale (
ti prego dimmi che/combatterai insieme a me) mi ha fatto pensare
ad Ash che una volta tanto si trova davanti a qualcosa che non sa affrontare,
non da solo, e ha bisogno di Misty. Sì, io vedo cose tragiche dappertutto :O
Comunque, il nesso fra la canzone scelta e la fanfiction alla fine non era così
evidente - in realtà, tutto quello che succede prima della scena finale non
c'entra granché. Ma quello che mi era venuto in mente leggendo il testo di
quella canzone era proprio la scena finale; poi, ecco, il fatto che per
arrivarci mi ci sarebbero volute
otto pagine non l'avevo previsto ò_ò".
L'idea della trama di questa fanfiction - Ash che viene investito da una
macchina rimanendo paralizzato - in realtà ha un'età VERAMENTE alta. Fu una
delle prime idee che io abbia mai avuto da quando fangirlo su questi due - e io
fangirlo su questi due da quando avevo dieci/undici anni, heh (sì, ero una
bambina di dieci/undici anni con una fantasia spaventosamente terribile e ora
sono una diciottenne con una fantasia
peggiore, considerato che nell'idea
che avevo allora Ash doveva tornare a camminare alla fine della fanfic). Poi per
qualche ragione non la scrissi mai e fu probabilmente un bene, perché non oso
immaginare che cosa sarebbe potuto venire fuori se a undici anni mi fossi messa
a scrivere su un tema del genere. Davvero, non voglio immaginarlo D:
Un'altra cosa che non faceva parte dell'idea originale (così come il finale
diverso) è il fatto che qui alla fine abbia deciso di narrare l'intera vicenda
dal punto di vista di Misty, che in realtà fino alla fine si limita ad essere
poco più di una spettatrice. In realtà questa è una cosa abbastanza
personale, perché è il
mio modo di reagire di fronte a cose simili.
Il titolo,
Forlorn, proviene da una canzone degli After Forever,
Forlorn
Hope; e significa, secondo il mio dizionario, "in condizioni miserande,
miserabile" oppure "vano, senza speranza". L'ho trovato
appropriato - anche se in realtà ho scritto il titolo
prima di
controllare cosa effettivamente significasse
solo perché mi piaceva la
parola. Suppongo che l'avrei lasciato lì anche se la traduzione fosse stata
elefante albino, a questo punto :O
Ah, ultimissima nota: la dottoressa si chiama Shepard per via di Jack Shepard di
Lost. Che è un chirurgo spinale. Get it? (Sì, ho un pessimo senso
dell'umorismo, lo so.)
»Questa fanfiction ha partecipato alla terza edizione
del contest di fanfiction del forum LoveRainbow,
classificandosi terza.
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