Fade to black [Dissolvenza nel nero]

Il dottor Roberts ha parlato di un cassetto chiuso a chiave nella mia memoria. Se quello che contiene è tanto terribile che la mia mente lo ha volutamente chiuso là dentro ruotando due volte la chiave nella serratura, non sono sicura che sia una buona idea provare ad aprirlo. Oh, al diavolo, chi voglio prendere in giro. Sono sicura che non sia una buona idea. Che se aprissi quel cassetto, quello che c’è dentro salterebbe fuori come si dice che siano saltati fuori i mali del mondo dal vaso di Pandora e mi sommergerebbe. Ho paura di aprire quel cassetto. Una paura dannata.
maggio 2008
Tipo: oneshot
Genere: introspettivo, sentimentale
Rating: PG13
Personaggi: Ash Ketchum, Misty Waterflower, Brock
Linea temporale: imprecisata
Pairings: Ash/Misty
Warnings: deathfic

Note...
Un'altra cosa che ho scritto mentre non avevo il pc. In realtà era in cantiere da tantissimo, addirittura dal giugno dell'anno scorso, e l'idea originale proveniva da un meraviglioso disegno della bravissima MiyaToriaka. Nel disegno, che fu il motivo che mi spinse ad iscrivermi a DeviantArt (volevo poterlo commentare e finii per fare un pasticcio assurdo con l'inglese senza riuscire a dire nulla di quello che volevo dire) si vede Misty in lacrime che abbraccia il corpo senza vita di Ash. La scena che immaginai vedendolo fu quella che appare nei ricordi di Misty in questa oneshot: Ash ucciso da Jessie con un involontario colpo di pistola e Misty che cerca di salvarlo e poi, non riuscendoci, è costretta a vedere Ash che muore davanti a lei e può solo stringere tra le braccia il suo corpo. Così era un po' poco, e difatti accantonai l'idea (in realtà ci furono anche altri motivi, primo fra tutti il caro e simpatico blocco dello scrittore), ma è sempre rimasta nella lista delle cose che avrei voluto scrivere e infine eccola... dopo un anno.
Come ho detto, quella scena da sola era un po' poco e ho quindi cercato di costruirci una cornice attorno. La cornice è la situazione in cui Misty, due mesi dopo la morte di Ash, vive senza ricordare cosa sia successo quella notte finché non vince la paura di aprire il cassetto chiuso a chiave nella sua mente, convincendosi a sottoporsi ad ipnosi e ricordando infine quello che la sua mente aveva rimosso. Nell'idea iniziale avrebbe dovuto recuperare il ricordo tornando sul luogo dell'incidente; poi però mi ha sfiorato quest'altra idea e il risultato è questo. Credo che conserverò l'idea iniziale e la riutilizzerò, perché il tema della rimozione mi interessa molto per via di una storia raccontatami da una persona. Avevo già trattato lo stesso tema (anche se in un contesto totalmente diverso) in un'altra fic, All the memories I hold dear, e credo che lo affronterò di nuovo. Il titolo, dissolvenza nel nero, è un termine cinematografico usato per indicare la scena finale che scompare in dissolvenza su una schermata nera (dai); in questo caso indica la rimozione del ricordo. Il ricordo che si dissolve su una schermata nera. Curiosamente è il titolo che avevo scelto all'inizio, prima di sapere che avrei affrontato questo tema.
Una particolarità di questa oneshot: ad eccezione del tratto iniziale non è suddivisa in paragrafi, è un testo unico in cui tutto è raccontato di seguito senza interruzioni temporali. È uscita così praticamente da sola e lo stesso vale anche per lo stile, un po' diverso dal mio solito. Il risultato complessivo mi soddisfa moltissimo. E mi piacciono le parentesi quadre xD (sì, lo so, questa è un'altra delle mie fissazioni cretine, e credo derivi dal fatto che mentre scrivevo stavo rileggendo Insomnia di King).

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