Attesa

E quando la notte ti trovi a desiderare ancora una volta un corpo contro cui stringerti ti ripeti che hai soltanto ancora un po’ da aspettare, e poi tornerà. Prima o poi sentirai suonare il campanello ed aprendo la porta te lo troverai davanti. E culli te stessa nelle stesse illusioni che coltivi da decenni, immaginando le ore che impiegherete a raccontarvi l’un l’altra tutto quello che avete fatto in questi anni, ed immaginando soprattutto l’abbraccio in cui lo stringerai appena lo vedrai, come se non dovessi lasciarlo andare mai più.
novembre 2008
Tipo: oneshot
Genere: introspettivo, triste
Rating: PG13
Personaggi: Misty Waterflower, Tracey Sketchit.
Linea temporale: in un futuro abbastanza lontano; presupponendo che Misty avesse quindici anni nell'episodio in cui saluta Ash e torna a Cerulean, questa storia si colloca circa trent'anni dopo.
Pairings: Ash/Misty.
Warnings: deathfic

Note...
(È consigliabile che leggiate la fanfic prima di leggere qui.)
°_° ...io ho paura di questa storia. Ha fatto tutto da sola, l'idea che io avevo in partenza era un'altra. Solo che mentre scrivevo la storia ha preso il sopravvento e ha deciso da sola come doveva andare. Sul serio. Ed è... strana, boh, ad essere sincera non sono neanche sicura che si capisca bene. Cioè, a me pare di sì, ma forse soltanto perché sono stata io a scriverla? Comunque, nell'idea che avevo originariamente, Misty doveva passare la vita ad attendere Ash senza sapere che lui in realtà è morto; invece il risultato finale è che lei lo sa, ma finge che non sia così, perché fa meno male. E io non ho veramente deciso niente di tutto ciò o_o;
L'ispirazione, comunque, proviene dal testo de "Il marinaio" di Angelo Branduardi, che ho ascoltato casualmente qualche giorno fa dopo aver trovato una vecchia audiocassetta (oh, io neanche Branduardi posso ascoltare senza fare danno evidentemente). Ed anche stavolta è venuta fuori una cosa paurosamente deprimente, lo so, evidentemente al momento non riesco a scrivere altro (cioè, non che di solito scriva cose particolarmente allegre, ma quelle che sto scrivendo al momento sono esageratamente non-allegre D:). Mi piace il fatto che sia scritta in seconda persona; è uno stile con cui mi trovo bene, anche se è scomodo quando si tratta di scrivere cose lunghe. In generale, alcuni passi mi piacciono, altri un po' meno, alcuni li trovo semplicemente strani ò_ò".
E decisamente non si direbbe che Misty è uno dei personaggi che preferisco °_°" quando in una delle mie storie è lei a morire Ash si rifà una vita (con Vera), quando invece a morire è Ash questa poveretta si ritrova immancabilmente trasformata in un caso clinico. Dovrei provare a fare il contrario, qualche volta. NON DOVEVO DIRLO ora lo farò sul serio.
Il titolo fa schifo ò_ò". Non me ne veniva in mente nessuno che fosse valido, mentre la scrivevo il file era addirittura salvato come "senza titolo". L'ho rinominato "attesa" per passarlo ad Ery via msn e dato che non mi veniva in mente niente di meglio quello è rimasto.
Ok, ho quasi finito le cose da dire, solo qualche nota stupida: al fatto che Misty abbia quasi quarantasei anni e pare comunque che non faccia nulla dalla mattina alla sera - tipo, non so, lavorare? - ci ho pensato, e poi ho liquidato la cosa con "chissene è_é è domenica è__é" (notare il mio modo maturo di far quadrare le cose). La seconda nota stupida è che senza motivo - e sebbene non compaia neanche in scena - adoro la figlia minore di Tracey, Emily. E voglio anche riutilizzarla prima o poi, magari facendola anche effettivamente comparire :O

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