Tipo: oneshot
Genere: introspettivo, malinconico
Rating: PG, credo.
Personaggi: Ash Ketchum, Misty Waterflower, Delia Ketchum.
Linea temporale: imprecisata.
Pairings: Ash/Misty accennata.
Warnings: ---
Note...
Allora °_°" non so bene da dove sia uscita questa storia, né
perché. Stavo pensando ad alcuni possibili titoli per un'altra cosa che avevo
in mente; e alla fine ho pensato "arcobaleno" (così, proprio out of
the blue), che però non c'entrava effettivamente niente con quell'altra cosa.
Ho pensato per un paio di minuti a come e se avrei potuto infilare nell'altra
storia qualcosa che avesse a che fare con l'arcobaleno, e poi mi è venuta in
mente questa. Così. Dal nulla. Senza che avessi veramente bisogno di pensarci,
né alla situazione generale né alle singole scene. Una cosa vagamente
inquietante, in effetti "XD Che debba iniziare a preoccuparmi per la
mia,
di salute mentale, invece che per quella dei miei personaggi?
Comunque adoro questa oneshottina. È... particolare? Anche lo stile non è il
mio solito, ho cercato di renderlo semplice e un po' infantile adattarlo ai pensieri di Ash in questa situazione, e
il risultato mi piace, ma anche qui mi è venuto del tutto spontaneo °°' questa storia si è scritta da sola, in
pratica. A parte ciò, comunque, sebbene per scriverla ci abbia messo pochissimo
(quanto, un quarto d'ora?), mi sono affezionata a questa situazione in maniera
incredibile. Mi è quasi venuta voglia di riprenderla in un qualcosa di più
lungo, però poi ho lasciato perdere l'idea, perché questo
"frammento" - perché davvero è una cosa brevissima - mi piace troppo
così com'è, e dargli una cornice sarebbe un po' come togliergli qualcosa. E
poi questo Ash qui è adorabile ._. povero piccolo *coccola*.
Oh, comunque la malattia di Ash ovviamente non esiste. È tutto inventato a uso
e consumo della fanfic. Immaginavo qualcosa tipo la sua mente che "perde
colpi", e quindi gli fa vedere cose che non esistono, dimenticare cose, e
lo fa sentire confuso e gli fa perdere progressivamente contatto con la realtà.
...Ah, e nella mia mente tutto ciò aveva anche una colonna sonora. Giuro.
Hoppípolla
dei Sigur Rós. Non conosco il testo (è in islandese), però trovo che abbia
una melodia dolcissima e rassicurante, e boh, si accordava bene con l'atmosfera
della storia. E poi i Sigur Rós sono bravi e meritano di essere ascoltati XD
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