All I want for Christmas is you
dicembre 2008
Conteggio parole: 300
Genere: fluff
Rating: G
Personaggi: Misty Waterflower, Ash Ketchum
Linea temporale: imprecisata, comunque è Natale.
Pairings: Ash/Misty
Warnings: ---

Note...
...no, niente, veramente X°D Avevo in mente questa scena ed era troppo corta per poterne fare una storia, ma poi è saltato fuori che era anche troppo lunga per essere un drabble (anche uno triplo), quindi, boh, è troppo condensata e non mi piace granché...
Oh, era più di un anno che non scrivevo un drabble ù_ù" (l'ultimo è datato giugno 2007). Ero fuori allenamento, ecco ù_ù".
Ed il titolo è veramente stupido e totalmente slegato dalla storia, non è solo una vostra impressione.

All I want for Christmas is you

Sospirò guardando il termometro, sul cui display le cifre digitali riportavano chiaramente trentotto e quattro.
«Temo che dovrai perderti la festa.» disse. «Hai la febbre.»
«Lo so.» ribatté Ash, in tono decisamente lamentoso. «Me ne starò qui ad agonizzare mentre voi vi divertite.»
Misty sospirò di nuovo, stavolta in modo volutamente rumoroso. L’unica risposta di lui all’occhiata che gli scoccò fu guardare dall’altra parte, senza che l’espressione da tragedia che aveva sul viso cambiasse di una virgola.
Posò il termometro e si fermò vicino al letto, incrociando le braccia.
«Vuoi che ti porti qualcosa? Un tè? Una cioccolata calda?»
Lui mugolò come se fosse stato in punto di morte, tirandosi la coperta fin sopra la testa.
«No, grazie. Vai pure a festeggiare il Natale con gli altri. Io resterò qui… soffrirò in silenzio…»
Su quell’in silenzio avrebbe avuto molto da obiettare, ma rinunciò in partenza, come anche a puntualizzare che aveva soltanto l’influenza, non stava morendo.
«Beh, allora io vado.»
Per tutta risposta, da sotto la trapunta a scacchi le arrivò un altro mugolio sofferente.
Si voltò decisa a tornare di sotto dagli altri, sebbene in realtà le dispiacesse lasciarlo solo. Arrivò soltanto alla porta.
«Misty…?»
Si voltò indietro.
«Che c’è?»
Lui esitò per un momento.
«…Rimani a farmi compagnia per un po’?»
Non disse nulla, si limitò a tornare indietro. Non c’era nulla su cui sedersi oltre al letto, così sospirò un’ altra volta, appena, e si stese vicino a lui.
«Non dire una parola.» lo ammonì, quando lui la guardò stupito.
Forse per effetto della febbre alta, Ash le si strinse un po’ contro, chiudendo gli occhi. «Grazie.» bisbigliò.
Lei gli accarezzò una spalla, quasi distrattamente. «Dormi.»
Ash non ci mise molto ad addormentarsi davvero.
«Buon Natale, Ash.» sussurrò Misty, stringendolo appena.


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